Cos'è

In questo blog inserirò recensioni a videogiochi che ho giocato o giocherò.
Perché?
Semplicemente perché mi è successo più volte di acquistare giochi basandomi sulle recensioni dei vari giornali, trovandomi poi a giocare qualcosa di completamente diverso, sia in positivo, sia, sopratutto in negativo.
Con questo Blog non voglio assolutamente sostituirmi ai professionisti del settore, semplicemente essendomi reso conto che, tra il critico e il giocatore c'è una certa differenza nel giudicare il prodotto ho deciso di creare un qualcosa che lo giudicasse con occhio meno da critico e più da giocatore (visto che poi, ocn tutto il rispetto, ma siamo noi che ci mettiamo i soldi :)) )
Ovviamente non potendo pretendere di giocare qualsiasi cosa esce, chiunque voglia contribuire può mandarmi la recensione ad un gioco che ha giocato e io la inserirò, ovviamente con tanto di crediti all'autore :))

giovedì 2 settembre 2010

House Of The Dead: Overkill





Era da una vita che non mettevo nuovamente le mani su questo gioco.
L’ultima volta avevo all’incirca 12 o 13 anni o giù di li, ritrovarmelo ora sugli scaffali per la Wii,m con la relativa possibilità finalmente di finirne uno, è stata una piacevolissima sorpresa.
Inizialmente ero un po’ titubante sul comprarlo, ma poi dopo diversi ripensamenti ho deciso di prenderne una copia.

In questo capitolo seguiremo le avventure dell’agente speciale G e di Isaac Washington (e della co protagonista Varla Guns) nella cittadina di Bayou City ormai invasa dagli zombi.
I due protagonisti nel più classico stile della saga dovranno affrontare e uccidere le orde di zombi che si troveranno sul loro cammino nel tentativo di acciuffare e uccidere (nel caso di Isaac Washington e Varla Guns) Papa Caesar, autore dell’invasione.
Storia banale? Si potrebbe dire di si, soprattutto, per certi versi dopo averlo giocato e finito. Ma a volte occorre ricordarsi l’essenza del gioco, che è divertirsi, e HOTDO riesce in pieno nell’impresa.
Vuoi per i per i due protagonisti azzeccatissimi, vuoi per la serie di assurdi turpiloqui che compongono l’85-90% dei dialoghi delle scene d’intermezzo, ma comunque divertentissimi e che, anche se un po’ eccessivi, comunque non guastano nel contesto.

Il gioco è un classico shooter su binari, in cui le uniche cose da fare sono scaricare valanghe di proiettili sugli zombi che vi si lanceranno contro fino a giungere la boss di fine livello.
Le uccisione faranno guadagnare punti, che poi potranno essere spesi per comprare nuove armi all’armeria e per potenziare quelle già si hanno.
Ovviamente più le uccisioni saranno precise più punti daranno, che potranno essere incrementati sia con uccisioni in sequenza senza mai sprecare munizioni sbagliando la mira (cosa facilitata in alcuni casi da alcune molecole verdi sparse nei livelli che una volta colpite rallenteranno il tempo permettendo di prendere meglio la mira), sia colpendo i cervelli dorati che sono sparsi nei livelli.
Ovviamente come nella versione da sala giochi, anche qui è possibile morire, solo che invece di inserire gettoni per continuare, verranno usati i punti accumulati con le uccisioni, cosa che se da un lato offre dei continue quasi infiniti dall’altro abbassa il punteggio/soldi riducendo la possibilità di potenziare le vecchie armi e di acquistare di nuove.

Anche dal punto di vista grafico il gioco non delude assolutamente. Ovviamente, almeno dal mio punto di vista non penso che il motore grafico sfrutti al meglio le potenzialità della Wii, ma comunque l’occhio è ben appagato, sia durante il gioco, sia durante i vari filmati in cui la storia viene narrata (anche se poi più che per la narrazione in se, i vari filmati catturano più per la loro ironicità), sia per l'ottima realizzazioni delle location, sia perché la grafica dell'ambientazione incarna appieno l'anima del gioco.
Dal punto di vista del sonoro non è da meno, sia per il doppiaggio, sia per le musiche più che azzeccate.

Per quanto riguarda la longevità il gioco offre diverse modalità.
Occorre dire che il gioco è strutturato come un film, e come tale suddiviso in vari capitoli e da questo prendono spunto le due diverse modalità principali del gioco.
La modalità Arcade, che è completabile in 3-4 ore, e la modalità Director’s Cut, che ripresenta gli stessi livelli della modalità Arcade solo che più lunghi, mostrando luoghi non visti prima, nel quale saranno presenti più nemici e avrà un livelli di difficoltà più alta.
Finita anche questa modalità si potra usufruire della possibilità di affrontare il gioco impugnando due armi.

L’unica pecca che ho riscontrato riguarda per la periferica “pistola”.
Il gioco è stato commercializzato con un apposito accessorio sviluppato appositamente, affinché  possa rendere migliore l’esperienza di gioco (almeno da quanto sentito o letto in giro).
Ora se la Wii Zapper si avvicina alle prestazioni di questa periferica apposita, altre periferiche commerciali possono dare diversi problemi, rendendo più difficile prendere la mira o infilare più colpi con precisioni, soprattutto se il bersaglio è distante.


Il gioco lo consiglio vivamente per diversi motivi:
  • Sia perché il gioco merita veramente.
  • Sia perché, per chi come me non c'è mai riuscito in sala giochi, finire un House Of The Dead non ha prezo :))
  • Sia perché non annoia e ti incolla la zapper alla mano.
  • Sia perché in multiplayer, anche una volta finito, viene voglia di giocarlo, giocarlo, giocarlo, giocarlo e giocarlo nuovamente.



Voti finali:

Audio: 10
Giocabilità: 7.5
Grafica: 9
Longevità: 8 (10 in multiplayer)
Fattore Divertimento: 10

GLOBALE: 9.5